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Partito Liberale Radicale Ticinese - PLRT

Sezione di Castel San Pietro - Svizzera

 

 

Saluto 18enni - Castel San Pietro, 15.01.2006

 

Onorevole signor sindaco, signori municipali, colleghi di consiglio comunale, gentili signore, egregi signori e soprattutto 18enni di Castel San Pietro,

 

Mi permetto di fruttare i prossimi cinque minuti per proporre delle brevi riflessioni.

I Latini sostenevano che la differenza tra gli uomini e gli animali consiste nel nostro obbligo di lasciare traccia del nostro passaggio. “Vivere è la cosa più rara del mondo: i più, esistono solamente”, faceva eco Oscar Wilde.

 

 

Questo concetto prelude ad una vita da trascorrere non da spettatori ma da attori.

Nel corso di ogni giornata siamo confrontati con delle decisioni da prendere, nella maggior parte dei casi sono decisioni difficili, di quelle facili non ci rimane ricordo.

Ma come prendere delle buone decisioni? Il nostro mondo si è riempito di professionisti che ci abbagliano offrendo soluzioni ad ogni questione, beati loro! Nella realtà, tocca poi sempre a noi. Quindi, tanto vale organizzarci! Organizzarsi implica riunire tutto quanto a nostra disposizione per affrontare una situazione. Nasce la necessità di osservare il presente, di ricostruire il passato per predisporre il futuro. Che cosa ci aiuta in questo piano? Una buona formazione, una grande dose di curiosità e la consapevolezza che ogni risultato si paga con una buona dose di sofferenza.

Agire implica sbagliare, non abbiamo paura di sbagliare, sviluppiamo il coraggio di ammettere i nostri errori e impariamo dalle nostre esperienze, belle o brutte che siano.

Nel corso della nostra esistenza dobbiamo sviluppare una solida autostima che ci permetta di ammettere i nostri sbagli senza mettere a repentaglio l’equilibrio della nostra persona. L’autostima però senza l’autocritica è come un funambolo senza rete. Non è migliore è incoscente.

Nell’agire dobbiamo tener conto degli altri. Martin Luther King diceva: “la mia libertà finisce dove comincia la vostra”.

 

 

Mai l’uomo ha sfruttato le risorse a lui disponibili con l’intensità del dopoguerra, tanto che già nel 1987 la Commissione Mondiale sull’Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite scriveva “lo sviluppo sostenibile soddisfa i bisogni di oggi senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i loro”.

 

 

Ma nell’attualità che ci viene confezionata giornalmente si parla solo di incontri tra potenti della terra e del loro congenito disaccordo su temi fondamentali. Queste constatazioni consentono solo di dimostrare quanto fosse adaguata la battuta di Albert Einstein: “solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima”.

 

 

D’altronde anche Henry Ford non scherzava quando diceva che “pensare è il lavoro più duro che ci sia, per questo, probabilmente, pochi si impegnano a farlo.”

 

 

Conclusione

Spero che questi pochi minuti non siano stati solo di profonda noia, poichè credo di aver toccato concetti importanti anche se scomodi o impopolari.

Cari 18enni, abbiate il coraggio di prendere nelle vostre mani il vostro destino, non arenatevi di fronte alle prime difficoltà, siate curiosi, garantitevi una buona formazione, parlate, sognate, siate coscienti nelle vostre azioni e usate come faro il buonsenso, merce rara questa e non in vendita.

 

Grazie per l’attenzione.

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